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- Civico Zero,
la presentazione dell'iniziativa (19/2/2009)
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Civico Zero Una struttura
semiresidenziale a Roma, vicino alla stazione Termini, per aiutare i
minori stranieri non accompagnati ad inserirsi nel tessuto sociale,
sottraendoli così alla morsa dello sfruttamento. E’ “Civico zero”,
il progetto di Save the Children presentato in questi giorni assieme
al Dossier sulle condizioni di vita dei minori migranti in Italia.
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"Ritrarre la quotidianità significa parlare degli
uomini e dei loro sentimenti. Guardare alle vicende quotidiane
dovrebbe aiutare a renderci conto che nulla di quello che sembra
accadere ad altri ci è del tutto estraneo" (Fra Ibrahim Faltas,
Direttore della Scuola di Terra Santa). Queste parole sono utili a
predisporci ad essere curiosi, all'idea di 'farci contaminare',
oltre i pregiudizi e le reali difficoltà, per arricchirci e capire
meglio.
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"To portray the everyday life of someone means to
speak with the people and to hear their feelings. To look at the
events that occur on a daily basis should help us truly realize that
we are not exempt from what seems to happen only to others"
(Father Ibrahim Faltas, Director of the School of the Holy Land).
These words help everybody to be curious, to be 'contaminated', over
the prejudices and real problems, to enrich ourselves and better
understand.
Queste parole sono utili a predisporci ad
essere curiosi, all'idea di 'farci contaminare', oltre i pregiudizi e le
reali difficoltà, per arricchirci e capire meglio. Complice una tappa di
un corso fotografico di Reportage tenuto dalla scuola
Graffiti di Roma, sono andato
in un campo ROM ai confini della città in cui vivo, ed ho avuto la
possibilità di entrare in contatto diretto, quasi fisico, con i bambini
e gli adulti (le mamme in particolare) di questo campo. Prima
dell'incontro mi avevano sempre incuriosito le vicende di questa gente
che è sempre stata agli ultimi posti nella graduatoria dell'amore verso
i diversi e della ‘nostra’ scala sociale. Ho sempre avuto la curiosità
di andare oltre il pregiudizio; capire meglio l’origine di questa
fortissima identità basata in genere nella non integrazione: in
positivo, nell'aver mantenuto una cultura ed una tradizione, ed in
negativo, nel non riuscire a dialogare e quindi ad intergrarsi nel
rispetto delle regole dei paesi che li 'ospitano'. L'occasione era
perfetta, ma fino ad un secondo prima la mia pancia ha fatto uscire
fuori paure e timori, come per esempio trovarsi in un campo sporco, con
persone suscettibili, se non addirittura aggressive. Ebbene, per circa
un paio d'ore i bambini ci hanno letteralmente assalito per farsi
fotografare e giocare. L'uso di un'ottica grandangolare ha reso
necessaria e favorito un'interazione diretta, quasi fisica con i
bambini, favorendo l'abbattimento 'quasi' immediato delle barriere.
'Quasi' perchè, dei fotografi presenti quel giorno (gli altri studenti
del corso), io sono stato l'unico preso di mira da una delle persone del
campo che mi ha aggredito perchè non voleva che fotografassi nulla. Solo
dopo varie discussioni, insieme ad una mediatrice culturale dell'ARCI
presente nel campo, si sono chiarite le intenzioni amichevoli della
giornata ed ho potuto iniziare il mio bagno di umanità e conoscenza. A
quel punto il mal di pancia si è sciolto in un attimo. Per conto mio
sono tornato nel campo parecchie altre volte, per regalare le stampe
degli scatti fatti, per farne degli altri, per spiegare le finalità
dell'uso di queste foto per le pubblicazioni di Save The Children, per
fare amicizia e creare dei legami. Ecco, la fotografia è stata un mezzo
per soddisfare la mia curiosità ma anche per arrivare ad interagire con
un mondo ricco e problematico. In particolare il tutto è stato
facilitato dalla straordinaria capacità dei bambini di comunicare ed
interagire con la loro spontaneità ed il loro candore. Spero sempre di
mantenere vivo il fuoco di queste relazioni.
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- Studio sulla salute materno infantile
nelle comunità rom. Il caso di Roma - 05/2008
Una ricerca qualitativa di
Save The
Children, frutto di interviste a donne Rom che
vivono in alcuni insediamenti, attrezzati e non, della
capitale.
Scarica il rapporto con le foto - 3.1 Mb
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- Orizzonti a colori 2008
2° Rapporto di aggiornamento sul progetto
Orizzonti a Colori, interventi per la prevenzione della
devianza e per il reinserimento sociale di minori
stranieri sottoposti a procedimento penale.
Scarica il rapporto - 2,2 Mb
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- Opportunità e sfide per l’intervento sociale
rivolto ai minori migranti
La ricerca è parte del progetto "Orizzonti a
colori", promosso da Save the Children Italia, con il
supporto e il finanziamento di Fondazione Vodafone
Italia. Il progetto ha l'obiettivo di ridurre il numero
di minori stranieri sfruttati e coinvolti in attività
illegali e promuovere il reinserimento sociale e
l'integrazione. Lo studio analizza la relazione fra il
percorso migratorio dei minori migranti rumeni che si
trovano a Roma, il loro coinvolgimento in attività
illegali e la loro esperienza in iniziative di
intervento sociale. L'obiettivo è di identificare
metodologie di intervento efficaci per la prevenzione
della devianza e per il reinserimento di minori
stranieri sottoposti a procedimento penale.
Scarica il rapporto - 2,9 Mb
Scarica il rapporto
in Inglese (English Version) - 2,9 Mb
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- Progetto "Orizzonti a Colori" - Rapporto Conclusivo
Il progetto ha avuto lo scopo di favorire l’integrazione nel
tessuto sociale italiano dei minori stranieri coinvolti in
procedimenti penali attraverso l’educativa di strada, la
mediazione culturale presso i servizi della Giustizia
Minorile e le comunità di accoglienza, la sperimentazione
della metodologia della peer education, il servizio di
consulenza legale, la formazione degli operatori, lo
sviluppo di una ricerca sul tema e conferenze di presentazione delle attività.
Scarica il rapporto - 3,12 MB
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Ultimo aggiornamento:
26-09-11 -
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